26/08/2018

DOMENICA CHE PRECEDE IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE

Anno B – Rito Ambrosiano

Avrò pienezza di vita alla tua presenza, Signore

Introduzione

«Chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà»: la liturgia di questa Domenica, che precede la festa del Martirio di san Giovanni il Precursore, richiama l’impegno del credente nella testimonianza. «Perdere la vita per il Vangelo» significa superare il desiderio di chiuderci in noi stessi, per vincere la paura di fronte alle difficoltà e alle opposizioni. La «memoria cristiana» dei martiri Maccabei, alla luce della parola di Gesù, porta con sé un impegno esigente: «Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio». Il Signore ci invita a mettere al primo posto la testimonianza umile e coraggiosa resa al Vangelo e a compiere una scelta radicale nei suoi confronti.

MESSA NEL GIORNO

 RITI DI INTRODUZIONE

ALL’INGRESSO             Sal 118 (119), 73. 174

Le tue mani, Signore, mi hanno plasmato: dammi forza di intendere i tuoi precetti. Anelo alla salvezza che viene da te e medito la tua legge.

ATTO PENITENZIALE

Carissimi, apriamo il nostro spirito al pentimento e rinnoviamo la nostra totale adesione al Signore, che solo può donarci pace, salvezza e perdono.

Tu che conosci e comprendi la nostra debolezza: Kyrie, eléison.             Kyrie, eléison.

Tu che ci sottoponi al giudizio della croce: Kyrie, eléison.                        Kyrie, eléison.

Tu che ci hai riaperto la via del cielo: Kyrie, eléison.                                 Kyrie, eléison.

 GLORIA

Gloria a Dio…

 ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Preghiamo.

Fa’, o Dio dell’universo, che il corso degli eventi si svolga in conformità al tuo volere perché possa procedere nella giustizia e nella pace; e dona alla tua Chiesa di servirti in serena letizia. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.                          Amen.

 

LITURGIA DELLA PAROLA

LETTURA                        2Mac 7, 1-2. 20-41

La madre e i sette figli martiri per la Legge.

Lettura del secondo libro dei Maccabei.

In quei giorni. Ci fu anche il caso di sette fratelli che, presi insieme alla loro madre, furono costretti dal re, a forza di flagelli e nerbate, a cibarsi di carni suine proibite. Uno di loro, facendosi interprete di tutti, disse: «Che cosa cerchi o vuoi sapere da noi? Siamo pronti a morire piuttosto che trasgredire le leggi dei padri». Soprattutto la madre era ammirevole e degna di gloriosa memoria, perché, vedendo morire sette figli in un solo giorno, sopportava tutto serenamente per le speranze poste nel Signore. Esortava ciascuno di loro nella lingua dei padri, piena di nobili sentimenti e, temprando la tenerezza femminile con un coraggio virile, diceva loro: «Non so come siate apparsi nel mio seno; non io vi ho dato il respiro e la vita, né io ho dato forma alle membra di ciascuno di voi. Senza dubbio il Creatore dell’universo, che ha plasmato all’origine l’uomo e ha provveduto alla generazione di tutti, per la sua misericordia vi restituirà di nuovo il respiro e la vita, poiché voi ora per le sue leggi non vi preoccupate di voi stessi».

Antioco, credendosi disprezzato e sospettando che quel linguaggio fosse di scherno, esortava il più giovane che era ancora vivo; e non solo a parole, ma con giuramenti prometteva che l’avrebbe fatto ricco e molto felice, se avesse abbandonato le tradizioni dei padri, e che l’avrebbe fatto suo amico e gli avrebbe affidato alti incarichi. Ma poiché il giovane non badava per nulla a queste parole, il re, chiamata la madre, la esortava a farsi consigliera di salvezza per il ragazzo. Esortata a lungo, ella accettò di persuadere il figlio; chinatasi su di lui, beffandosi del crudele tiranno, disse nella lingua dei padri: «Figlio, abbi pietà di me, che ti ho portato in seno nove mesi, che ti ho allattato per tre anni, ti ho allevato, ti ho condotto a questa età e ti ho dato il nutrimento. Ti scongiuro, figlio, contempla il cielo e la terra, osserva quanto vi è in essi e sappi che Dio li ha fatti non da cose preesistenti; tale è anche l’origine del genere umano. Non temere questo carnefice, ma, mostrandoti degno dei tuoi fratelli, accetta la morte, perché io ti possa riavere insieme con i tuoi fratelli nel giorno della misericordia».

Mentre lei ancora parlava, il giovane disse: «Che aspettate? Non obbedisco al comando del re, ma ascolto il comando della legge che è stata data ai nostri padri per mezzo di Mosè. Tu però, che ti sei fatto autore di ogni male contro gli Ebrei, non sfuggirai alle mani di Dio. Noi, in realtà, soffriamo per i nostri peccati. Se ora per nostro castigo e correzione il Signore vivente per breve tempo si è adirato con noi, di nuovo si riconcilierà con i suoi servi. Ma tu, o sacrilego e il più scellerato di tutti gli uomini, non esaltarti invano, alimentando segrete speranze, mentre alzi la mano contro i figli del Cielo, perché non sei ancora al sicuro dal giudizio del Dio onnipotente che vede tutto. Già ora i nostri fratelli, che hanno sopportato un breve tormento, per una vita eterna sono entrati in alleanza con Dio. Tu invece subirai nel giudizio di Dio il giusto castigo della tua superbia. Anch’io, come già i miei fratelli, offro il corpo e la vita per le leggi dei padri, supplicando Dio che presto si mostri placato al suo popolo e che tu, fra dure prove e flagelli, debba confessare che egli solo è Dio; con me invece e con i miei fratelli possa arrestarsi l’ira dell’Onnipotente, giustamente attirata su tutta la nostra stirpe».

Il re, divenuto furibondo, si sfogò su di lui più crudelmente che sugli altri, sentendosi invelenito dallo scherno. Così anche costui passò all’altra vita puro, confidando pienamente nel Signore. Ultima dopo i figli, anche la madre incontrò la morte.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio

SALMO                                 Sal 16 (17)

Avrò pienezza di vita alla tua presenza, Signore.

Ascolta, Signore, la mia giusta causa, sii attento al mio grido.

Porgi l’orecchio alla mia preghiera: sulle mie labbra non c’è inganno. R.

Tieni saldi i miei passi sulle tue vie e i miei piedi non vacilleranno.

Io t’invoco poiché tu mi rispondi, o Dio; tendi a me l’orecchio, ascolta le mie parole. R.

Custodiscimi come pupilla degli occhi, all’ombra delle tue ali nascondimi.

Io nella giustizia contemplerò il tuo volto, al risveglio mi sazierò della tua immagine. R.

 

EPISTOLA                              2Cor 4, 7-14

Parliamo, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù.

Seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.

Fratelli, noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, affinché appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi. In tutto, infatti, siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo consegnati alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nella nostra carne mortale. Cosicché in noi agisce la morte, in voi la vita.

Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: Ho creduto, perciò ho parlato, anche noi crediamo e perciò parliamo, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio

 

CANTO AL VANGELO              Cfr  Mt 10, 39b

Alleluia. Chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà, dice il Signore.

Alleluia.

 

VANGELO                            Mt 10, 28-42

Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.

Lettura del Vangelo secondo Matteo.

Gloria a te, o Signore

 

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.

Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.

Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.

Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo

 

DOPO IL VANGELO                        Is 64, 7

Signore, tu sei nostro Padre e noi siamo fatti da te. Noi siamo povera argilla plasmata dalle tue mani.

 

PREGHIERA UNIVERSALE

Fratelli e sorelle, a Dio che, con amore di Padre, si prende cura di tutti i suoi figli, rivolgiamo con fiducia le nostre suppliche.

Ascoltaci, Padre buono.

Per la Chiesa: sorretta dall’esempio dei martiri, sia nel mondo segno credibile del tuo amore per ogni uomo: preghiamo. R.

Per quanti non credono in te: attraverso la nostra testimonianza, arrivino a conoscerti e ad amarti: preghiamo. R.

Per ciascuno di noi: nelle incomprensioni e difficoltà della vita, sappiamo vivere con coerenza gli impegni del nostro battesimo: preghiamo. R.

 

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Imploriamo, o Dio, la tua misericordia: non condannarci, come meriteremmo per i nostri peccati, ma riportarci sempre sulla retta via, secondo la tua clemenza; non discenda la tua giusta ira sulla nostra vita colpevole, ma la tua pietà, che è sempre più grande di ogni miseria, rianimi la debolezza dei tuoi figli. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

 

LITURGIA EUCARISTICA 

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio…

SUI DONI

Accetta, o Padre, le offerte, che deponiamo sull’altare per esprimere il nostro proposito di servirti e di amarti, e ridonale ai tuoi figli devoti, rese segno e principio di vita redenta. Per Cristo nostro Signore.              Amen.

 

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.

È giusto esaltare la tua gloria con questa offerta sacrificale che in tutta la terra si eleva dalla sparsa moltitudine delle genti e per la forza del tuo Spirito diventa in ogni celebrazione l’unico santo corpo del Signore. E anche noi, che in tutto il mondo siamo invitati alla comunione di questo Pane e di questo Calice, abbiamo la certezza di inserirci in Cristo come membra vive e di formare un’unica Chiesa.

Per questo mistero di grazia, uniti a tutte le creature che ti riconoscono padre, con voce unanime innalziamo l’inno di lode:

Santo, Santo, Santo…

 

ANAMNESI

Mistero della fede.

Annunziamo la tua morte Signore,  proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta.

 

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Sal 30 (3), 17-18a

Fa’ splendere il tuo volto sul tuo servo e salvami, per tua misericordia. Che io non resti confuso, Signore, perché ti ho invocato.

 

PADRE NOSTRO

Padre nostro che sei nei cieli,…….. 

 

ALLA COMUNIONE

Cfr  Is 63, 9. 16

Per amore e misericordia tu ci hai redento, Signore. Ci hai sorretto e fatto crescere nel tempo,

giorno dopo giorno, perché sei il nostro Padre e Salvatore che vivi nei secoli.

 

DOPO LA COMUNIONE

Preghiamo.

Ci illumini e guidi il tuo Spirito, o Dio che hai nutrito la tua famiglia con il Corpo e il Sangue del tuo Figlio unigenito, perché ti possiamo rendere testimonianza, non solo a parole ma con le opere e con la vita, e così meritiamo di entrare nel tuo regno eterno. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

 

RITI DI CONCLUSIONE

Il Signore sia con voi.

E con il tuo Spirito. Kyrie, eléison. Kyrie, eléison. Kyrie, eléison.

Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e

Spirito Santo.

Amen.