In questa sezione vengono conservati i commenti ai brani del Vangelo delle domeniche passate.

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1409, 2018

III DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE


16/09/2018

III DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE

Anno B – Rito Ambrosiano

LETTURE DOMENICALIIS 32,15-20 –   SL 50- RM -5.5b-11 – GV 3,1-13

TRACCIA DI RIFLESSIONE A CURA DI ANGELO CASATI

In questa domenica entra in scena Nicodemo, è una persona interessante Nicodemo, fariseo, cioè uno cui stava a cuore la legge. E alla Legge si atteneva ispirandosi agli insegnamenti dei maestri, anzi lui stesso maestro. Gesù gli obietterà: “Ma come, tu sei maestro d’Israele e non sai queste cose?”.

Va da Gesù di notte. Mi sono detto: dunque l’ha accolto nella sua casa. C’è una casa di Gesù. Ho cercato di immaginarla. Nel suo vangelo Giovanni l’ha già ricordata quando ha raccontato dei due discepoli del Battista che si mettono sulle piste di Gesù e a Gesù, che chiede conto di quel loro cercare, dicono: “Maestro, dove dimori?”. Disse loro: “Venite e vedrete”. C’è sempre da vedere dove abita Gesù, dove abita con i suoi pensieri. Non

sappiamo mai tutto: ogni domenica veniamo qui per vedere dove abitano i pensieri di Gesù.

“Andarono dunque e videro dove egli dimorava e […]

3108, 2018

I DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE


02/08/2018

 I DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE

Commento su:

Isaia 29, 13-21; Ebrei. 12, 18-25; Giovanni. 3, 25-36

DON RAFFAELLO CICCONE

Lettura del profeta Isaia 29, 13-21

Il re Ezechia, sovrano del piccolo regno di Giuda, figlio del re Acaz che ha sempre rivendicato la sua idolatria, associato al trono già dal 728, regna tra il 716 e il 687, ed è particolarmente importante per la riforma religiosa che si impegna a sviluppare.

Nella Scrittura si parla molto bene di questo sovrano poiché ha messo mano ad una intelligente e coerente revisione del culto e della religione ebraica.

La riforma sembra essere stata particolarmente impegnativa nella restaurazione del culto di YHWH, eliminando il culto cananeo e i luoghi sacri pagani. Il re s’impegna sulla centralità del tempio di Gerusalemme, aiutato dall’azione di alcuni profeti che lo incoraggiano nel coordinare gli impegni del cambiamento.

Avendo, di riflesso, assistito al crollo del regno d’Israele (il regno del nord o di Samaria) nel 721, ad opera degli assiri, il piccolo regno di Giuda è rimasto come un […]

2408, 2018

DOMENICA CHE PRECEDE IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE Anno B – Rito Ambrosiano

 


26/08/2018

DOMENICA CHE PRECEDE IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE

Anno B – Rito Ambrosiano

Commento su :

Secondo Maccabei. 7, 1-2. 20-41; Seconda Corinzi. 4, 7-14; Matteo:10, 28-42

don Raffaello Ciccone

Lettura del secondo libro dei Maccabei. 7, 1-2. 20-41

I fatti, ricordati nel martirio dei 7 fratelli, con la madre, si collocano durante il regno di Antioco IV Epifane ( 176-164 a.C). Questo re vuole sviluppare una politica di revisione e di smantellamento del culto ebraico. Tale politica affretta la rivolta partigiana della famiglia dei Maccabei: cinque fratelli che si ribellano al re Antioco nel 167 a.C. e che resistono alle campagne degli eserciti greci, riuscendo, alla fine, a liberare Gerusalemme.

In questo clima di contrasto e di persecuzione verso i fedeli, convinti della fede del Dio d’Israele, si sviluppa un accanimento che provoca molte vittime. L’autore biblico ha voluto, in particolare, raccontare un processo pubblico, alla presenza del re contro una famiglia di 7 fratelli con accanto la loro madre, colpevoli del rifiuto di mangiare cibo impuro secondo la legge ebraica.

L’autore biblico, nel racconto, sviluppa anche una riflessione teologica molto matura e nuova […]

1008, 2018

COMMENTO ALLE LETTURE XII DOMENICA DOPO PENTECOSTE


22/08/2018

COMMENTO ALLE LETTURE -XII DOMENICA DOPO PENTECOSTE

Anno B Rito Ambrosiano

Don Raffaello Ciccone Ger 25,1-33      Rm 11,25-32

 Don Valter Magni    Mt 10,5b-15

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Don Valter Magni    Mt 10,5b-15

Dopo Elia ecco Geremia che profetizza al popolo d’Israele la deportazione a Babilonia, per non aver ascoltato la Parola del Signore. Ma anche il vangelo odierno diventa molto esplicito e chiaro, là dove i discepoli del Signore dovessero trovare qualche resistenza: “Se qualcuno non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole scuotete la polvere dai vostri piedi”. Insomma, non c’è annuncio che non comporti condizioni e conseguenze.

“Rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute”

Gesù sta dando delle istruzioni molto precise ai Suoi: “non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani”. Doveva aveva una Sua strategia, forse una tempistica nell’annuncio: “rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele”. Un dato ci sta davanti: le comunità cristiane in Occidente invecchiano. Spesso arrancano quanto a evangelizzazione e faticano decisamente quanto a testimonianza. Anche i loro pastori, depositari di principio per tradizione clericale del primato nell’annuncio del Vangelo, danno segni di stanchezza e sfiduciati allargano le braccia. È recente la pubblicazione […]

308, 2018

XI DOMENICA DOPO PENTECOSTE – rito Ambrosiano anno B


05/08/2018

COMMENTO AL VANGELO di  P. Alberto Maggi OSM

  Mt 21,33-43 

  DARA’ LA VIGNA IN AFFITTO AD ALTRI CONTADINI -

 In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.

Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.

Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà […]

2607, 2018

X DOMENICA DOPO PENTECOSTE – Mostrati a noi, Signore, nella tua santa dimora

 

 

 

29/07/2018

X DOMENICA DOPO PENTECOSTE – Mostrati a noi, Signore, nella tua santa dimora

Anno B – Rito Ambrosiano

COMMENTO ALLE LETTURE di   DON ANGELO CASATI

PRIMA LETTURA  : 1 RE 7,51-8,14  -SALMO     29 (28) -EPISTOLA  2 COR 6,14-7,1 -VANGELO   Mt  21, 12-16

Un filo rosso attraversa le letture di questa domenica: l’immagine del tempio: quello costruito da Salomone, in cui viene introdotta l’Arca dell’alleanza; il tempio di Gerusalemme in cui entra con un gesto profetico Gesù; il tempio che siamo noi cui allude Paolo nella lettera ai cristiani di Corinto.

Comincerei dal gesto sorprendente, oserei dire violento, rivoluzionario di Gesù.

Facendo notare che non  era un giorno qualsiasi quello: il gesto veniva subito dopo il suo inusuale ingresso, che aveva lasciato turbamento in città. Come avrebbero reagito le autorità a quel grido per le strade, grido che acclamava il profeta di Nazaret?

Ed ecco che lui entra nel tempio e scaccia quelli che nel tempio vendevano e compravano, e non basta, rovescia tavoli dei cambiavalute e sedie dei venditori di colombe.

Il mercato era entrato nel tempio. Tutto diventa mercato, le cose più sacre invase dal mercato. Lasciatemi dire, l’onnipotenza del mercato.

C’è da riflettere, […]

2107, 2018

COMMENTO alle letture IX DOMENICA DOPO PENTECOSTE


22/07/2018

COMMENTO  alle letture IX DOMENICA DOPO PENTECOSTE

                                                   Anno B – Rito Ambrosiano

MC 8, 34-38

DAL SITO “CENTRO STUDI BIBLICI G. VANNUCCI “

MONTEFANO (Mc) 

P. ALBERTO MAGGI – OSM

“DALLA CROCE UNA PROMESSA DI VITA”

“mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani…” (1 Cor 1,22-23)

QUEL CHE NON E’ “CROCE

Il Concilio Vaticano II richiama i cristiani alla grave responsabilità che hanno verso i non credenti. Il rifiuto di Dio da parte di costoro è dovuto anche all’incompleta o errata rappresentazione che viene loro fatta dell’immagine di Dio: “Altri si rappresentano Dio in modo tale che quella rappresentazione che essi rifiutano, in nessun modo è il Dio del vangelo… in questo campo anche i credenti spesso hanno una certa responsabilità… in quanto per aver trascurato di educare la propria fede, o per una presentazione fallace della dottrina… nascondono e non manifestano il genuino volto di […]

1407, 2018

VIII DOMENICA DOPO PENTECOSTE – COMMENTO ALLE LETTURE


15/08/2018

VIII DOMENICA DOPO PENTECOSTE 

COMMENTO ALLE LETTURE

Alberto Maggi OSM -VANGELO:  Mc 10, 35-45

 don Raffaello Ciccone –  

PRIMA  LETTURA – Giudici. 2, 6-17 – SECONDA LETTURA -Pr. lettera di  Paolo ai Tessalonicesi 2, 1-2. 4 -12                          

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 Alberto Maggi OSM

 IL FIGLIO DELL’UOMO E’ VENUTO PER DARE LA PROPRIA VITA IN RISCATTO PER MOLTI -

Mc 10, 35-45

 si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo».

Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero:«Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».

Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia […]

707, 2018

VII DOMENICA DOPO PENTECOSTE – Il Signore dà vittoria al suo consacrato


08/07/2018

VII DOMENICA DOPO PENTECOSTE –

Il Signore dà vittoria al suo consacrato

Commento su :

Giosuè 10, 6-15; Romani. 8, 31b-39; Giovanni. 16, 33 – 17, 3

don Raffaello Ciccone

Lettura del libro di Giosuè 10, 6-15

Il racconto di Giosuè, diventato famoso per gli incidenti di percorso lungo i secoli, circa la discussione sul “sole che gira attorno alla terra” (convinzione comune fino al secolo XVII) e “la terra che gira attorno al sole” ( convinzione sostenuta da Galileo: 1564-1642). La discussione divenne polemica religiosa e non si fermò a livello scientifico, coinvolgendo criteri interpretativi della Scrittura e problemi sulla verità biblica. Il testo della Scrittura, che leggiamo oggi, è la relazione di una delle battaglie che il popolo d’Israele ha affrontato nella conquista della terra promessa che sta lentamente popolando.

Si fa riferimento a memorie tramandate, a testimonianze custodite nel privato della propria tribù, a brandelli di notizie conservate nei secoli, per mostrare che l’impresa sarebbe stata impossibile e insormontabile se il Signore non si fosse fatto presente, garantendo la sua protezione, pur chiedendo operosità e attività di conquista.

Cinque re, detti […]

3006, 2018

VI DOMENICA DOPO PENTECOSTE O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra Anno B – Rito Ambrosiano


01/07/2018

COMMENTI ALLE LETTURE DOMENICALI

 FARINELLA PAOLO prete

 Vangelo – Mt 11,27-30 

. Tra il discorso missionario ( cf Mt 10) e il discorso sul Regno di Dio (cf Mt 13) vi sono due capi-toli narrativi che descrivono l’attività di Gesù come attuazione del suo insegnamento. Nel vangelo di Mt Gesù fa cinque di-scorsi e ognuno è seguito da una sezione narrativa che mette in luce «le opere» di Gesù, in base allo schema «parola – a-zione». In Gesù nessuna parola è vuota, ma ogni parola è un «fatto» di vita a servizio della persona. La liturgia riporta la conclusione della sezione narrativa dopo il 2° discorso, che è quello missionario. Il brano è un inno di Cristo, anzi, secondo lo stile ebraico è una berakàh/benedizione a Dio, in cui per cinque volte ricorre il termine «Padre» e due volte il termine «giogo» che nella tradizione giudaica indicava l’osservanza gioiosa, sebbene pesante, della Toràh scritta e orale, codificata nei 613 precetti. Nel tempo della nuova alleanza, non c’è più spazio per la disperazione perché siamo dispensati da ogni peso di osservanza: basta vivere il comandamento che riassume tutta […]

2106, 2018

V DOMENICA DOPO PENTECOSTE- COMMENTO ALLE LETTURE


24/06/2018

V DOMENICA DOPO PENTECOSTE

Commento alle letture :

Gn 17,1b-16  – Rm 4,3-12 –Vangelo Gv 12, 35-50

 DON ANGELO CASATI

Dominante nel brano della  Genesi e nel brano della lettera di Paolo ai Romani  è il tema della circoncisione, che vorrei brevemente sfiorare prima di passare al vangelo.

La circoncisione è un segno nella carne, era un costume in vigore anche presso altri popoli, ma diventa con Abramo segno di un’alleanza. Come se fosse iscritto, nella carne stessa, l’impegno di Dio con il suo popolo e, di conseguenza, l’impegno del popolo con Dio: ”Così” è scritto “la mia alleanza sussisterà nella vostra carne come alleanza perenne”.  Quasi un richiamo concreto, che ti parla, ti parla perennemente, nella carne.

Certo, come tutti i riti anche la circoncisione nella carne corre il rischio di essere impoverita a pratica puramente esteriore – come il battesimo d’altronde –. Succedeva quando il popolo di Israele dimenticava che nel segno era scritta una fedeltà, la fedeltà di Dio, che non sarebbe mai venuta meno, ma anche la fedeltà del suo popolo, una fedeltà – come la nostra per altro – […]

1606, 2018

COMMENTO AL VANGELO IV DOMENICA DOPO PENTECOSTE –


17/06/2017

 

COMMENTO AL VANGELO

 IV DOMENICA  DOPO PENTECOSTE –

 MT  22,1-14

Amico, come hai potuto entrare qui senz’abito nuziale?

Ileana Mortari – rito ambrosiano

La parabola della lettura odierna è detta “della grande cena”, perché ci presenta un sontuoso banchetto che un re ha imbandito per le nozze di suo figlio e a cui ha invitato molte persone ragguardevoli. Ma queste, nonostante due ripetuti e insistenti inviti, non vogliono andare, anzi alcuni se la prendono con gli stessi messaggeri insultandoli e arrivando persino ad ucciderli! Il re allora punisce molto pesantemente quegli assassini e manda di nuovo dei servi ad invitare chiunque, “buoni e cattivi”, espressione semitica per dire: proprio tutti. Così la sala finalmente si riempie di commensali; ma il re vede uno privo dell’abito nuziale e, non avendone avute spiegazioni, ordina ai suoi servi di legarlo mani e piedi e gettarlo fuori nelle tenebre.

Com’è noto, la parabola è un racconto fittizio, che non va interpretato in ogni suo particolare, ma di cui va colta la cosiddetta “punta”, il centro verso cui tutto converge; nel testo in esame sono presenti due parabole (una più lunga e una molto breve), in cui il punto focale è rispettivamente: il contrasto […]

806, 2018

III DOMENICA DOPO PENTECOSTE –


10/06/2018

COMMENTO ALLE LETTURE DOMENICALI -

don Raffaello Ciccone

Genesi 2, 18-25; Efesini. 5, 21-33; Marco. 10, 1-12

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Genesi 2, 18-25

Nel libro della Genesi, al secondo capitolo, viene proposto un nuovo racconto della creazione rispetto a quello del cap I (impostato, per intenderci, sui 6 giorni+1) e viene sviluppato, particolarmente, il progetto di Dio sulla umanità e quindi sulla coppia e sul matrimonio.

– Dio vuole offrire all’uomo (maschio) amicizia e collaborazione, facendolo uscire dalla solitudine (18). Ma trovare la gioia per l’uomo è difficile e sembra che Dio stesso vada per tentativi.

– Gli animali splendidi e variopinti sono un dono all’uomo: simili a lui nel corpo perché tratti dal fango, assolutamente diversi nella loro esistenza poiché l’umanità ha ricevuto vita dallo Spirito di Dio (2,7). L’uomo può dare ad ogni animale un nome, dimostrando di esserne il padrone. Così, con una tale presa di possesso, l’uomo li riconosce, coordina, mette ordine nella creazione. Egli inizia una comunicazione nel mondo.

– Ma non c’è un “aiuto simile” (v.20) all’uomo. Così Dio riprende il suo lavoro con fantasia: Egli vuole rendere felice l’uomo, poiché questo è il suo progetto. Il secondo racconto della creazione […]

206, 2018

S.S. CORPO E SANGUE DI CRISTO


03/06/2018

S.S. CORPO E SANGUE DI CRISTO – Tu ci disseti, Signore, al calice della gioia

 SOLENNITA’ DEL SIGNORE

COMMENTO  e  SCHEDA STORICA   di:

PAOLO FARINELLA   Prete

 Spunti di omelia

Oggi celebriamo il corpo, anzi la carne. La parola carne, in ebr. basàr e in gr. sarx, indica in rapporto ai viventi tutto ciò che è corruttibile, fragile, mortale. Carne si oppone a Dio che è eterno, onnipotente e spirituale. Nel NT la parola carne ricorre 158 volte circa e ha sempre il significato di creaturalità/uomo/essere vivente finito. Il suo opposto è ciò che si riferisce a «spirito/spirituale». Tutta la fede cristiana è una tensione tra carnalità e spiritualità: questa tensione non si risolve nella negazione della prima a vantaggio della seconda perché la fede cristiana è tutta carnalità e tutta spiritualità, in forza dell’audace affermazione di Gv 1,14: «Il Lògos-carne fu fatto».

La solennità del Corpo e del sangue del Signore ci conferma in questa prospettiva e ci obbliga a prendere coscienza che l’Eucaristia è il sacramento principe di questa realtà «materiale». Il Cristianesimo non è nemico della materia, del corpo e della sensibilità, al contrario esso valorizza ciò […]

2405, 2018

SANTISSIMA TRINITÀ – Ti ho cercato, Signore, per contemplare la tua gloria


27/05/2018

Commento alle letture

 don CRISTIANO MAURI : Vangelo secondo Giovanni. 15, 24-27 –

don RAFFAELLO CICCONE : Es 33, 18-23; 34, 5-7a; Rm 8, 1-9b;

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don CRISTIANO MAURI : Vangelo secondo Giovanni. 15, 24-27 –

Si finisce sempre per dar più rilievo al “per”. Il “per” è nobile, virtuoso, spettacolare, eroico.

“Lo faccio per te…”, “Per il tuo bene…”, “Per la famiglia…”, “Per la verità…”, “Per la giustizia…”, “Per il Paese”.

Sapere e sentire di far “a favore” di qualcosa o di qualcuno è appagante.

Di un appagamento che riesce quasi a compensare la fatica dell’essere “per”.

I cristiani, spesso, sono quelli del “per”. “Per il Signore l’ho fatto…”, “Per il Vangelo…”, “Per la Chiesa…”, “Per l’umanità…”, “Per la pace…”

Oddio, per la verità ci sono quelli che sono “cristiani contro” e passano la loro vita di fede a fare le battaglie a tutto ciò che può anche solo lontanamente assomigliare a un possibile nemico…

Ma questi è davvero difficile che abbian letto bene il Vangelo e mi risulta alquanto faticoso considerarli autentici discepoli della Parola di Gesù.

Di solito, i […]

1905, 2018

DOMENICA DI PENTECOSTE-Del tuo Spirito, Signore, è piena la terra Rito Ambrosiano

20/05/2018

DOMENICA DI PENTECOSTE-

Commento su : At 2,1-11;1Cor 12,1-11;Gv 14,15-20

don Raffaello Ciccone

Atti degli Apostoli. 2, 1-11

Luca, che vuole richiamare il cammino nel tempo della Comunità di Gesù, ritorna ai suoi inizi per scoprire come è iniziato e quindi come è continuato negli anni successivi.

Gli Atti degli Apostoli iniziano con i brevi incontri di Gesù risorto, l’Ascensione e quindi con il tempo dell’attesa che Gesù ha prospettato loro. “Lo Spirito Santo verrà su di voi e mi sarete testimoni” (At 1,8).

Non vengono date da Gesù né scadenze, né appuntamenti di calendario: questa sua comunità deve saper vivere nella storia, cogliendo significati e rimanendo a sua disposizione del Signore, pur nella sua piena libertà ed autonomia. Di fatto, a 50 giorni dalla Pasqua, avviene un avvenimento che cambia completamente la loro esistenza. Si sta svolgendo una festa ebraica: la Pentecoste o “Festa delle settimane” che celebra la conclusione della mietitura e della trebbiatura del grano. E’ quindi una festa di ringraziamento in cui vengono portati, come primizie al Signore, due pani lievitati. La stessa festa è carica anche di un significato teologico: si celebra il cambiamento del […]

1105, 2018

COMMENTI ALLE LETTURE DOMENICALI -DOMENICA DOPO L’ASCENSIONE –


 

13/05/2018

COMMENTI ALLE LETTURE DOMENICALI

DOMENICA DOPO L’ASCENSIONE –anno B – Rito Ambrosiano

 Signore, tu conosci tutte le mie vie

Don RAFFAELLO CICCONE:  prima lettura  :AT 1,15-26  -seconda lettura: 2TM 3,14-16

Card: GIANFRANCO  RAVASIVANGELO :   GV 17, 11-19

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 GIANFRANCO RAVASI – GV 17, 11- 19

Consacrare nella verità»: cosa significa?  

Per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità. (Gv 17,19)

 Che cosa significa quel “consacrare me stesso” che Gesù proclama nella solenne preghiera che suggella i discorsi tenuti nel Cenacolo l’ultima sera della sua vita terrena?
Innanzitutto si deve riconoscere che il “sacro” nel linguaggio biblico (ma non soltanto in esso) è tutto ciò che appartiene a Dio, al mistero, alla trascendenza e, quindi, al culto. Ora, nella liturgia sacrificale la vittima veniva “consacrata”, cioè dedicata, votata, riservata a Dio perché egli perdonasse le colpe ed entrasse in comunione con il fedele. Ebbene, Gesù si auto-consacra in favore (hyper in greco) dei discepoli; la sua morte sacrificale è, quindi, un offrirsi come vittima di espiazione. […]

2604, 2018

V DOMENICA DI PASQUA- COMMENTI ALLE LETTURE DOMENICALI


29/04/2018

V DOMENICA DI PASQUALodate il Signore e proclamate le sue meraviglie

COMMENTI ALLE LETTURE DOMENICALI

 Atti 7, 2-8. 11-12a. 17. 20-22. 30-34. 36-42a. 44-48a. 51-54;

Prima Corinzi 2, 6-12; 

Giovanni. 17, 1b-11

don Raffaello Ciccone

Lettura degli Atti degli Apostoli 7, 2-8. 11-12a. 17. 20-22. 30-34. 36-42a. 44-48a. 51-54

Stefano, uno dei sette scelti dalla comunità per il servizio alle mense, si dimostra un credente adulto e appassionato che, insieme agli apostoli, a Gerusalemme, compie “prodigi davanti al popolo” e imposta una riflessione assolutamente nuova agli orecchi degli ebrei credenti. Egli mette al centro Gesù come valore di pienezza a cui orientare la propria vita. Verso Gesù si sono orientati anche Mosé e i profeti (6,8). E se alcuni “si alzarono a discutere con Stefano, non riuscivano a resistere alla sapienza e allo Spirito con cui egli parlava” (6,9-10).

Una sommossa tra gli ebrei colti, con una raffica di false testimonianze, lo accusano come provocatore contro l’ebraismo, riuscendo, in tal modo, a portare Stefano davanti al sommo sacerdote per […]

1904, 2018

IV DOMENICA DI PASQUA- commento al Vangelo Anno B -Rito Ambrosiano


22/04/2018

IV DOMENICA DI PASQUA- commento al Vangelo

Anno B -Rito Ambrosiano

Commento al Vangelo di don CLAUDIO DOGLIO  

dal sito:  dondoglio.wordpress.com

Il capitolo 10 del Vangelo secondo Giovanni continua immediatamente il capitolo 9. Non è una banalità; è che, in genere, il testo in cui Gesù annuncia il essere il buon Pastore viene letto separatamente dal contenuto del capitolo 9 che è il magistrale racconto del cieco nato, il quale – nella piscina di Siloe – acquista la vista per un intervento creatore di Gesù.

Di fatto l’ultimo versetto del capitolo 9 contiene un discorso diretto (è Gesù che parla) e il primo versetto del capitolo 10 continua il discorso diretto (ed è sempre Gesù che parla); non dovremmo infatti nemmeno chiudere le virgolette per poi aprirle subito dopo. Vuol dire che l’evangelista ha tenuto strettamente insieme l’episodio del cieco nato e il discorso di Gesù sul pastore esemplare.

Il contesto del racconto giovanneo

Ambientiamo questo testo. Siamo al centro del libro dei segni, quella parte del Vangelo secondo Giovanni in cui vengono presentati 7 segni fondamentali dell’opera di Gesù. I primi due hanno caratterizzato il ciclo delle istituzioni, gli altri […]

1204, 2018

Commento alle letture domenicali di : don RAFFAELLO CICCONE


15/04/2018

Commento alle letture domenicali di :

don RAFFAELLO CICCONE

Atti 16, 22-34;

Colossesi 1, 24-29;

Giovanni 14, 1-11a

III domenica T. Pasqua (Anno B)

——————————————————————————————————-Lettura degli Atti degli Apostoli 16, 22-34

Il racconto degli Atti degli Apostoli, che leggiamo oggi, è interessantissimo per uno stile di novità e di libertà che dimostra; nella linea della Pasqua, si respira il senso della speranza e della gioia della salvezza.

Paolo, a Filippi, colonia romana della Macedonia, si trova presto in difficoltà. Una commerciante di porpora, Lidia, si è convertita con la sua famiglia ed ha accolto Paolo a casa sua per ospitalità, “costringendolo”. Paolo, che è restio a dipendere dagli altri, in questa occasione accetta e inizia una vita quotidiana di buoni credenti in terra pagana (At16,16-21), suscitando però malumore. Ma ne suscita ancor più un fatto che era già capitato, spesso, a Gesù (Lc4,34-41): delle persone, accusate come indemoniate, gridavano a Gesù il fatto che fosse un Giusto e Figlio di Dio.. Qui una schiava di una famiglia ricca, che aveva uno spirito di divinazione e faceva l’indovina, procurando molto guadagno ai suoi padroni, insegue frequentemente […]

504, 2018

COMMENTO ALLE LETTURE DOMENICALI – II di PASQUA – Domenica della Divina Misericordia in Albis depositis


08/04/2018

COMMENTO ALLE LETTURE DOMENICALI – II di PASQUA  – Domenica della Divina Misericordia

in Albis depositis

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VANGELO   :  P. ALBERTO MAGGI  osm – dal sito “Centro studi biblici”

PRIMA e SECONDA LETTURA : don RAFFAELLO CICCONE da  “qumran”

SALMO :  tratto da “I SALMI”  D.M. TUROLDO e  G. RAVASI

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Commento al vangelo di P. Alberto Maggi osm

Gv 20,19-31-

Quando leggiamo il vangelo, per comprendere quello che l’evangelista ci vuol trasmettere, dobbiamo sempre prendere le distanze dalle tradizioni e soprattutto dalle immagini pittoriche, con le quali gli artisti hanno inteso tramandare quest’episodio. È il caso di Tommaso, che viene presentato normalmente, nella storia, come l’incredulo, come colui che mette il dito nelle piaghe del Signore, nelle mani, e soprattutto nel costato come, per esempio, nel bellissimo quadro del Caravaggio, ma dal vangelo nulla di tutto questo, vediamo.

Scrive l’evangelista che “Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo”, Dìdimo significa “gemello”. Delle quattro […]

2903, 2018

COMMENTO ALLE LETTURE DOMENICALI – DOMENICA DI PASQUA-


01/04/2018

COMMENTO ALLE LETTURE DOMENICALI -

 DOMENICA DI PASQUA-  Questo è il giorno che ha fatto il Signore; rallegriamoci e in esso esultiamo -

Rito AmbrosianoAnno B

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don ANGELO CASATI–             VANGELO  GV 20, 11-18

don RAFFAELLO CICCONE  - prima lettura – Ap 1,1-8a

                                                            seconda lettura -1Cor 15,3-10

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don ANGELO CASATI –         VANGELO       Gv 20, 11-18

 Ciclostilalo e diffondilo!

Il racconto, che ora abbiamo ascoltato, è nell’aria silenziosa di un mattino. Perdonate, ma mi sembra molto bello e suggestivo celebrare così con voi questa mattina una Pasqua senza fanfare: ascoltare voci appena sussurrate, nel giardino dove Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo avevano deposto il corpo di Gesù, dopo averlo inondato di profumo: “trenta chili di una mistura di mirra e aloe”.

E Il giardino tenne il silenzio delle ultime ore della sera. Anche il giorno dopo il sabato il giardino aveva il respiro leggero delle prime luci dell’alba. Il brano che abbiamo letto non lo ha ricordato, ma è alle prime luci dell’alba che Maria di Magdala esce con il cuore in gola di casa, i suoi passi sono leggeri in […]

2303, 2018

DOMENICA DELLE PALME – COMMENTO ALLE LETTURE DOMENICALI


25/03/2018

DOMENICA DELLE PALME – Signore, in te mi rifugio    Rito Ambrosiano B

COMMENTO ALLE LETTURE DOMENICALI

A cura di don ANGELO CASATI

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DAL LIBRO  : “I SALMI ”  DI   D.M- TUROLDO  e G-  RAVASI

SALMO 104 (105)vv. 2-4-5

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Don Angelo Casati:

Più forte della morte, il profumo

So di violare. Di violare il racconto che nella nostra liturgia fa da soglia, soglia e fessura, verso i giorni del triduo di Pasqua, So di violare perché, come ognuno di voi si è augurato, noi vorremmo staccarci dai personaggi che, nel racconto della cena di Betania, sono intorno a Gesù e non capiscono. Capisce l’amica, ha un nome Maria. E non dice una parola.

Quasi a suggerire che le parole non sono la prova che abbiamo capito, che abbiamo colto il mistero di una persona. Spesso sono i silenzi, colmati dagli occhi. E dal profumo. Voi me lo insegnate che profumo sono i gesti. Più di una moltitudine di parole. I discepoli parlano e non capiscono, anche se potrebbero vantare una lunga condivisione di ore e di cammini con […]

1503, 2018

V DI QUARESIMA -Domenica di Lazzaro – Commenti alle letture


18/03/2018

V DI QUARESIMA -Domenica di Lazzaro

 Il Signore  fece  uscire il suo popolo fra canti di gioia
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 COMMENTI ALLE LETTURE DOMENICALI

 don Raffaello Ciccone:

PRIMA LETTURA : deuteronomio 6, 4a. 20- 25

SECONDA LETTURA  : Efesini 5, 15-20

VANGELO :   GV 11, 1-53

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DAL LIBRO  : “I SALMI ”  DI   D.M- TUROLDO  e G-  RAVASI

SALMO 104 (105)

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don Raffaello Ciccone

Deuteronomio 6, 4a. 20-25

Il capitolo 6, nel libro del Deuteronomio, ha un fondamentale significato per il popolo d’Israele: imposta il contenuto della fede per tutto il popolo nel tempo (“Ascolta Israele; il Signore è il nostro Dio 6,4), delinea la sua morale nell’amore pieno verso Dio (“Amerai il tuo Dio con tutto il tuo cuore 6,5), impegna nell’educazione dei figli per continuare l’Alleanza.

Nel capitolo precedente l’autore biblico ha ricordato la legge, sintetizzandola nelle 10 parole di vita: i 10 comandamenti. Ma attorno a questi esistono moltissime altre leggi che gli ebrei, con infinita pazienza, hanno cercato di scandagliare, di ripensare, di elencare, di rendere concrete nella loro vita. Si parla così di “precetti, istruzioni, statuti” che […]

803, 2018

IV DI QUARESIMA -Domenica del Cieco nato – COMMENTI ALLE LETTURE DOMENICALI


 

11/03/2018

IV DI QUARESIMA -Domenica del Cieco nato

              Signore, nella tua luce vediamo la luce

COMMENTI ALLE LETTURE DOMENICALI

 

  1. ALBERTO MAGGI osm- Centro studi biblici di Montefano

 VANGELO      :       Gv 9, 1-38b    il cieco nato

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don Gianantonio Borgonovo

 Prima lettura  :        ESODO        33,17-11°               dal sito Chiesa di Milano

Seconda lettura – : EPISTOLA: 1 Tess 5,1-11

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SALMO : Sal 35 (36) vv   6-7 -10-11  :

Da: “ I SALMI”  di D.M. Turoldo – G. Ravasi  – Pag 120-121

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 ALBERTO MAGGI osm- Centro studi biblici di Montefano

 VANGELO      :       Gv 9, 1-38b    il cieco nato

 In questo episodio Gesù restituisce la vista a un cieco nato, mandandolo alla piscina di Siloe. E l’evangelista specifica cosa significa “l’inviato”, che è Gesù stesso. Quindi Gesù, che si è definito “luce del […]

103, 2018

III DI QUARESIMA Domenica di Abramo – COMMENTI ALLE LETTURE DOMENICALI


04/03/2018

COMMENTI ALLE LETTURE DOMENICALI

III DI QUARESIMA Domenica di Abramo –Salvaci, Signore, nostro Dio

Anno B – Rito Ambrosiano

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don ANGELO CASATI -traccia di riflessione

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 don GIANANTONIO BORGONOVO:

Prima lettura  : Es 32,7-13b

Seconda lettura – : EPISTOLA: 1 Ts 2,20 – 3,8

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 Da: “ I SALMI”  di D.M. Turoldo – G. Ravasi  – Pag 370-371

 SALMO: Sal 105 (106), 6-7c. 43ab. 44-46

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 don ANGELO CASATI – traccia di riflessione

 E’ duro lo scontro, tra Gesù e i rappresentanti religiosi del suo tempo. E’ faticoso da sopportare, anche da leggere, penso anche da ascoltare. Ed è un discorso per i credenti.

Suppongo non vi sia sfuggito l’incipit del discorso: “Gesù disse a quei giudei che gli avevano creduto…”. Non è un discorso agli atei, è un discorso ai credenti, a quelli che dicono di possedere la fede. E io dovrei ascoltarlo immaginandomi come uno di loro, come uno di quelli che sostengono di credere.

Credere, la fede? La fede non è un oggetto o un pacco. E se uno ce l’ha, ce l’ha per tutta la vita. Per tutta la vita […]

2202, 2018

Commento alle LETTURE – II DI QUARESIMA – Domenica della Samaritana –


25/02/2018

COMMENTO ALLE LETTURE

VANGELO               GV 4, 5-42 :       P. ALBERTO MAGGI OSM

PRIMA LETTURA    Dt 5,1-2. 6-21:       don GIANANTONIO BORGONOVO

SALMO                            Sal 18 (19):        D.M. TUROLDO – card. G.RAVASI

SEC. LETTURA        Ef 4,1-6:              FARINELLA PAOLO prete

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Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM – centro studi biblici – Montefano

SORGENTE DI ACQUA CHE ZAMPILLA PER LA VITA ETERNA – Gv 4,5-42

 

Sono tre i personaggi femminili nel vangelo di Giovanni, ai quali Gesù si rivolge con l’appellativo “donna”, che significa “sposa, moglie” e rappresentano in qualche modo le spose di Dio. Il rapporto tra Dio e il suo popolo, attraverso i profeti, in particolare da Osea in poi, il profeta della Samaria, era raffigurato come quello di un matrimonio. Dio era lo sposo e il popolo la sua sposa. Allora in questo vangelo Gesù si rivolge chiamandola “donna”, cioè “sposa”, la madre alle nozze di Cana, […]

1602, 2018

DOMENICA ALL’INIZIO DI QUARESIMA – Misericordioso e pietoso è il Signore


18/02/2018

DOMENICA ALL’INIZIO DI QUARESIMA

COMMENTO AL VANGELO di: 

  1. P. ALBERTO MAGGI osm-  Centro studi biblici di Montefano

GESU’ DIGIUNA PER QUARANTA GIORNI NEL DESERTO ED E’ TENTATO -

 Mt 4, 1-11

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo.

Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».

Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».

Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria […]

802, 2018

ULTIMA DOMENICA DOPO L’EPIFANIA- detta «del perdono»


11/02/2018

ULTIMA DOMENICA DOPO L’EPIFANIA- detta «del perdono»

 

COMMENTO AL VANGELO di:

  1. P. ALBERTO MAGGI osm- Centro studi biblici di Montefano

  

Lc 18,9-14 – 

IL PUBBLICANO TORNO’ A CASA GIUSTIFICATO, A DIFFERENZA DEL FARISEO –

 In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:

«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.

Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.

Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

 

 

Dio non guarda i meriti delle persone, ma i loro bisogni. Il Signore non è attratto dalle virtù di […]

102, 2018

PENULTIMA DOMENICA DOPO L’EPIFANIA- detta «della divina clemenza» COMMENTO AL VANGELO


04/02/2018

PENULTIMA DOMENICA DOPO L’EPIFANIA- detta «della divina clemenza»

COMMENTO AL VANGELO di:

 FARINELLA PAOLO prete – S. TORPETE Genova-

P. ALBERTO MAGGI osm- Centro studi biblici di Montefano

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FARINELLA PAOLO prete

da spunti per omelia del 13-6-2013

 il racconto di donne che usano l’olio profumato in onore a Gesù è raccontata in modi diversi in tutti e quattro i vangeli:

in GV   è Maria  , sorella di Lazzaro , che unge i piedi di Gesù e li asciuga con i suoi capelli( Gv 12,3) ,

in MC  (14, 1-9) è una donna anonima  che versa l’olio profumato sul  capo di Gesù , mentre siede alla tavola di un certo Simone , che era stato lebbroso

in MT (26,6-14) il racconto è identico a MC in GV  MC  MT , Gesù fa chiaramente riferimento alla sua prossima morte, 

in  Lc  Il banchetto del Vangelo di oggi non ha un significato particolare perché fa solo da sfondo al gesto dell’unzione. In primo piano stanno la donna, l’olio e Gesù. E Lc vuole mettere in risalto l’importanza del perdono e dell’amore , che  l’uomo ( […]

2601, 2018

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE – IV dopo L’EPIFANIA – COMMENTO AL VANGELO


28/01/2018

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE

 IV  dopo  L’EPIFANIA – Rito Ambrosiano

COMMENTO AL VANGELO di:

 ALBERTO MAGGI osm- Centro studi biblici di Montefano

 DON ANGELO CASATI

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ALBERTO MAGGI osm -

Per la festa della Santa Famiglia, la chiesa ci presenta un testo dal vangelo di Luca, dove, a prima vista, più che una famiglia santa sembra una famiglia sconclusionata. I genitori, che non si accorgono che il figlio non è con loro, il figlio che rimane a Gerusalemme senza avvertire, senza avvisare i genitori, un rimprovero reciproco.

Allora, cerchiamo di vedere cos’è che in realtà l’evangelista ci vuole dire con questo brano. E, come sempre, dobbiamo ricordare questo, che i vangeli non sono cronaca, ma teologia, che nei vangeli non  c’è una serie di fatti, ma delle verità che l’evangelista presenta alla comunità cristiana. Perché i vangeli non riguardano la storia, ma riguardano la fede. Ecco perché questo brano può dire qualcosa anche ai credenti di oggi.

Il vangelo è quello di Luca, al capitolo 2, dal versetto 41.

Scrive l’evangelista “I suoi genitori”. Ecco, già Luca ci dà […]

1901, 2018

COMMENTO AL VANGELO – III DOMENICA DOPO L’EPIFANIA


21/01/2018

III DOMENICA DOPO L’EPIFANIA-

 Anno B – Rito Ambrosiano

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COMMENTO AL VANGELO di:

 ALBERTO MAGGI osm- Centro studi biblici di Montefano

Mt 14,13-21

TUTTI MANGIARONO E FURONO SAZIATI –

L’episodio della condivisione dei pani e dei pesci è talmente importante che tutti e quattro gli evangelistlo riportano. Lo riportano perché in questo episodio non vedono soltanto un segno compiuto dal Signore, ma in esso raffigurano e anticipano la cena eucaristica. Quindi tutto il brano è un anticipo – ed è una omprensione – del significato profondo della cena eucaristica di Gesù.

Per questo l’evangelista mette delle indicazioni nel testo per far comprendere che – attenzione! – non sta narrando un semplice fatto di cronaca, ma sta trasmettendo una verità teologica. Ecco perché in questo episodio che troviamo al capitolo 14 di Matteo, versetti 13-21, intanto l’evangelista indica lo stesso momento dell’ultima cena.

Dice che sul far della sera si avvicinano i discepoli, c’è la folla che ha seguito Gesù e ha iniziato il nuovo esodo, la nuova liberazione, e i discepoli, che non sono solidali con la gente e non capiscono, chiedono a Gesù di licenziare la folla perché vada a […]

1301, 2018

II DOMENICA DOPO L’EPIFANIA- Benedetto il Signore, Dio d’Israele, egli solo compie meraviglie


14/01/2018

II DOMENICA DOPO L’EPIFANIA-  

QUESTO A CANA DI GALILEA, FU L’INIZIO DEI SEGNI COMPIUTI DA GESU’ – 

Anno B – Rito Ambrosiano

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COMMENTO AL VANGELO di:

 ALBERTO MAGGI osm- Centro studi biblici di Montefano 

 L. MANICARDI  priore Monastero di Bose

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  1. ALBERTO MAGGI osm –  – Commento al VangeloGv 2,1-12

Verso la fine del prologo al suo vangelo, Giovanni che La legge fu data per mezzo di Mosè, ma la grazia e la verità, espressione che indica l’amore fedele di Dio, vennero per mezzo di Gesù. Quindi l’evangelista annunzia un cambio di alleanza. Mosè, il servo del Signore, aveva imposto un’alleanza tra dei servi e il loro Signore, basata sull’obbedienza alla sua legge. Gesù, che non è il servo di Dio, ma il figlio di Dio, proporrà una nuova alleanza tra dei figli e il loro Padre, basata sull’accoglienza e somiglianza del suo amore.

Con Gesù il credente non è più colui che obbedisce a Dio osservando le sue leggi, ma colui che […]

401, 2018

BATTESIMO DEL SIGNORE- Gloria e lode al tuo nome, Signore


07/01/2018

BATTESIMO DEL SIGNORE- Gloria e lode al tuo nome, Signore

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ALBERTO MAGGI – MESSAGGIO PER IL NUOVO ANNO

 DON ANGELO CASATI – COMMENTO AL VANGELO- MC 1, 7-11

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Il messaggio di Alberto Maggi per il nuovo anno

Come racconta su ilLibraio il biblista Alberto Maggi, da sempre gli uomini (anche nella Chiesa) si lamentano del presente, esattamente come oggi, e fantasticano con nostalgia di un bel tempo passato…

Ma si può vivere serenamente l’oggi e andare incontro fiduciosi al futuro, confidando in quel Gesù che assicura: “Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso”

“Di questi tempi” oppure “al giorno d’oggi” sono espressioni che precedono sempre qualcosa di negativo, sia che si parli dei giovani come della politica, della famiglia, del lavoro e così via (la moda d’oggi, le canzoni di oggi). Si rimpiangono i “bei tempi”, che sono sempre quelli “di una volta”, mai del presente, con tutto il corollario di nostalgia per tempi felici, paradisiaci, che non torneranno più, come la moda di una volta, le canzoni […]

3012, 2017

DOMENICA NELL’OTTAVA DEL NATALE- OMELIA DI P. BALDUCCI

DOMENICA NELL’OTTAVA DEL NATALE

  Omelia di p. Balducci – 

del 5 gennaio 2014

  Che volete che contino, di fronte a questa sapienza, le distinzioni che ci hanno fatto feroci? Cristiani, musulmani, cattolici, protestanti, atei, credenti… queste distinzioni con cui un Dio sanguinario ci ha divorati? Questa sapienza è pace.

 PRIMA LETTURA: Sir 24, 1-4. 8-12- SALMO:147- SECONDA LETTURA: Ef 1, 3-6. 15-18- VANGELO: Gv 1,1-18

 

…Noi siamo andati a portare il regno di Dio a nostro modo, non abbiamo rivelato 1’uomo all’uomo, abbiamo imposto un modello d’uomo all’uomo. Gesù è venuto come figlio dell’umanità, come sacerdote non secondo Abramo, ma secondo Melchisedec e cioè secondo un sacerdozio cosmico e non particolaristico. Egli appartiene a tutti gli uomini, è il figlio dell’uomo che sta in ogni uomo. Il discorso su Gesù Cristo è un discorso che deve ricominciare a partire da questa sapienza: Egli era fin da principio, è venuto fra i suoi ma non lo hanno ricevuto perché i suoi avevano costruito un Dio in cui Egli non si rifletteva. Il Dio degli Ebrei non era il Dio di cui parlava Gesù ed infatti Egli venne fra i suoi ed i suoi non lo […]

2312, 2017

NATALE DEL SIGNORE – Partecipi della vita divina


25/12/2017

NATALE DEL SIGNORE –  Partecipi della vita divina

LETTERA   A  GESU’  di David Maria Turoldo

Caro Gesù, anch’io ti voglio scrivere quest’anno una lettera di Natale. Spero di non bamboleggiare, e anzi, il proposito è di dirti cose molte serie. La lettera è il genere più confidenziale di ogni scrittura; di solito si  scrive una lettera a un amico quando non se ne può fare a meno, quando si ha l’anima gonfia; o si hanno cose che non si sanno a chi dire: allora non c’è che l’amico del cuore.

 

Del resto tutta la mia vita e tutti i miei scritti sono stati un colloquio ininterrotto con qualcuno; ho scritto che lo stesso Dio per me è “il Tu necessario e inevitabile”: magari un tu senza risposte. Non credo, proprio per nulla, ai nostri Natali; anzi, penso che sono una profanazione di ciò che veramente il Natale significa.

 

Nei vangeli si tratta di una venuta tragica, di un tuo impatto col mondo da essere sconvolgente avanti ancora che tu nascessi, tanto che il profeta Simeone dirà a tua madre, mentre lei ti presenta al tempio ancora avvolto nelle fasce natalizie, dirà proprio questo: che tu sarai […]

2212, 2017

NATALE DEL SIGNORE -Partecipi della vita divina


25/12/2017

NATALE DEL SIGNORE – Partecipi della vita divina

 La mangiatoia piena e la tomba vuota

di Enrico Benedetto -TRATTO DA  ” RIFORMA .it”

 

Il Natale evangelico deve sopravvivere alla sua iconizzazione mediatico-commerciale. Una riflessione del professore di teologia pratica Enrico Benedetto

Il Natale è un Mutante, ammettiamolo.

C’era una volta l’archetipo natalizio. Ma doveva essere un archetipo darwiniano: si è evoluto (o involuto) con la duttilità di un avatar. Il bue e l’asinello hanno partorito renne, la Santa Famiglia agglutina sempre più famiglie distratte e concitate, volentieri sature, scomponibili e ricomponibili secondo geometrie talora indecifrabili (vedi Il Premio, con uno splendido Gigi Proietti, ove il nonno si presenta «fumato» con partner improbabili); al nascituro si preferisce la Rinascente che ha inaugurato con sfarzo da «Grande Bellezza» l’Avvento romano, e la mangiatoia lascia le stalle per farsi liturgia abbuffona vidimata da Master Chefs, mentre i mercatini di Natale germanici, adeguatamente stravolti, colonizzano allo zenzero CentrItalia e Meridione.

Per metterla su un piano più «paratrinitario», il Figlio genera con due millenni di ritardo il Padre ossia Babbo Natale, mentre lo Spirito del Natale – quello caro a Dickens – latita, aggirandosi come un fantasma sull’Italia se non sull’Europa: tutti lo invocano, ciascuno […]

1412, 2017

VI DOMENICA DI AVVENTO- COMMENTI


17/12/2017

VI DOMENICA DI AVVENTO

 DIVINA MATERNITÀ DI MARIA - Domenica dell’Incarnazione

 COMMENTI DI:

 FARINELLA PAOLO prete - LC 1, 26-38 –  www.paolofarinella.eu/

 MAGGI ALBERTO osm -  MARIA, LA FANTASIA DI DIO- www.studibiblici.it/

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FARINELLA  PAOLO prete

Ogni volta che noi facciamo il male agli altri, ogni volta che giudichiamo, ogni volta che usiamo le parole

come armi; ogni volta che siamo ingiusti, ogni volta che siamo superficiali e non pensiamo alle conseguenze delle nostre azioni, delle nostre parole e delle nostre omissioni, anche le nostre mani grondano sangue e non abbiamo diritto di nominare Dio perché siamo vittime dell’idolo della violenza e della superbia. Siamo semplicemente la reincarnazione di Adam ed Eva che pensano di sostituirsi a Dio. Chi ci salverà da questa disperazione?

Una donna ci apre uno spiraglio che ci lascia irrompere la potenza di Dio che travolge ogni indizio di male e inonda il mondo con la luce della sua Shekinàh/Presenza: «Entrando da lei, disse: Gioisci /Rallegrati, o piena di grazia, il Signore è […]

912, 2017

V DOMENICA DI AVVENTO – Il Precursore – COMMENTO ALLE LETTURE


10/12/2017

V DOMENICA DI AVVENTO – Il Precursore

COMMENTO ALLE LETTURE Is 11, 1-10 -Eb 7, 14-17. 22. 25-Gv 1, 19-28

di: Don ANGELO CASATI

di J.MATEOS e J. BARRETO -da “IL VANGELO DI GIOVANNI “ analisi linguistica e commento esegetico - pag.93 (Cittadella editrice 1982)

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 J.Mateos e J. BarretoGV 1, 19-28 dichiarazione di Giovanni

SINTESI – Nell’ambiente teso della Palestina del secolo I, nel pieno dell’aspettativa di un liberatore, acutizzata dalla dominazione straniera e dalla miseria, appare la figura di Giovanni Battista, che attrae seguaci, annunciando la venuta imminente del Messia,e chiedendo l’adesione a lui..

Come segno esterno di questa adesione usava l’immersione in acqua.  Battesimo che significava una pubblica rottura con la situazione e un anelito di mutamento, incentrato sulla persona del Messia.

Questo movimento popolare allarma le autorità centrali , religioso- politiche, che inviano una commissione a investigare, con l’intenzione di imprigionare Giovanni se pretende di attribuirsi tale missione.

Sconcertati  dalle sue negazioni, in quanto Giovanni non si identifica con nessuno dei personaggi che venivano attesi, ricevono, in  risposta alla loro insistenza, un messaggio di denuncia, sono loro i colpevoli […]

3011, 2017

IV DOMENICA DI AVVENTO – L’ingresso del Messia


 

03/12/2017

IV DOMENICA DI AVVENTO – L’ingresso del Messia

 COMMENTO ALLE LETTURE Is 16, 1-51 -Ts 3, 11 – 4, 2 -Mc 11, 1-11  

DON ANGELO CASATI – P.ALBERTO MAGGI osm

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DON ANGELO CASATI

C’è una modalità nella venuta. Una modalità. Se volete uno stile. Che ci fa sperare  in una venuta. Anche nella venuta di Gesù, che oggi  non è certo nella mangiatoia, ma in noi. Spero di non essere dissacrante , ma oso dire che non ci basta che Dio venga, per farci respirare, finalmente respirare, per farci sussultare il cuore. Oserei dire che dipende da come viene Dio. Da come viene Gesù. Non  tutte le venute sono motivo di serenità, di consolazione, di pace. Dipende da “con che piglio” uno arriva, come sono i suoi occhi, come sono le sue mani, quali sono i suoi pensieri.

E il brano di Matteo di oggi sembra ricordare come viene Gesù. Per capirlo basterebbe pensare gli inizi della sua vita, […]

2311, 2017

III DOMENICA DI AVVENTO – Le profezie adempiute Anno B – Rito Ambrosiano


26/11/2017

III DOMENICA DI AVVENTO –Le profezie adempiute

Anno B – Rito Ambrosiano

Commento di don Raffaello Ciccone  –    Tratto da Qumran2.net

su Isaia 51, 1-6; Seconda Corinzi 2, 14-16b; Giovanni 5, 33-39

Lettura del profeta Isaia. 51, 1-6

Il profeta, detto Secondo Isaia, che scrive queste pagine per le popolazioni della Giudea che rimpiangono Gerusalemme dall’esilio, sente di dover portare speranza alle famiglie desolate dalla lontananza, soggette a Babilonia sotto il comando del re pagano e della popolazione ostile. Se il popolo non è tipicamente schiavo, tuttavia è bloccato in terra straniera e non ha prospettive nuove se non la fine e la morte anche della propria gente.

Il profeta ha compassione di questo travaglio sordo e continuo del cuore dei suoi compatrioti e, prospettando coraggiosamente una visione sul futuro di Israele, incoraggia il popolo ad “ascoltare”: un verbo prezioso e di dialogo, qui ricordato almeno tre volte nei primi 8 versetti del capitolo 51.

E’ un verbo che Dio usa per farsi capire e per fare intendere la propria singolarità: «Ascolta, Israele: YHWH è il nostro Dio, YHWH solo». E’ l’affermazione della fede e, nello stesso tempo, la preghiera di ogni ebreo da millenni (detta […]

1611, 2017

II DOMENICA DI AVVENTO – CONVERTITEVI: IL REGNO DEI CIELI E’ VICINO –


19/11/2017

II DOMENICA DI AVVENTO – CONVERTITEVI: IL REGNO DEI CIELI E’ VICINO –

 MATTEO 3,1-12

 FARINELLA PAOLO – Note e riflessioni  -www.paolofarinella.eu/ finestra Liturgia

 ALBERTO MAGGI osm -Commento al Vangelo www.studibiblici.it

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FARINELLA PAOLO – Note e riflessioni

 Tratte dal sito di FARINELLA PAOLO prete –  www.paolofarinella.eu/ finestra Liturgia]

Il tempo di Avvento non è preparazione al Natale, ma disposizione interiore ad incontrare il Signore che verrà alla fine della Storia (escatologia) che per ciascuno di noi può giungere in qualsiasi momento. Scendiamo nel pozzo profondo del nostro cuore e lasciamoci esaminare dallo Spirito del Signore per «discernere» se siamo in cammino verso il Regno o se invece siamo fermi, circolando a zonzo attorno a noi stessi.

L’Eucaristia domenicale è lo spartiacque, la cerniera tra una settimana che si chiude per sempre e un’altra che comincia. In quanto Pasqua della settimana, la domenica diventa il punto di arrivo della nostra diaspora, ma anche il punto di partenza per una nuova missione nel cuore della vita che è dove viviamo la nostra storia. Sette giorni […]

1011, 2017

I DOMENICA DI AVVENTO – LA VENUTA DEL SIGNORE


12/11/2017

I DOMENICA DI AVVENTO – LA VENUTA DEL SIGNORE

FARINELLA PAOLO – Nota storica  e Nota teologica biblica -www.paolofarinella.eu/ finestra Liturgia]

ALBERTO MAGGI osm -Commento al Vangelo 

www.studibiblici.it

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Mc 13, 24-32 –

NOTA DI TEOLOGIA BIBLICA e NOTA STORICA

Tratte dal sito di FARINELLA PAOLO prete –  www.paolofarinella.eu/ finestra Liturgia]

  Al di là del genere catastrofico-apocalittico, il vangelo di oggi ci insegna a leggere «i segni dei tempi», cioè gli avvenimenti che custodiscono il comandamento di Dio. Il brano di oggi è una «piccola apocalisse» , figlia di un documento giudaico antecedente che in modo angoscioso descriveva la fine del Tempio di Gerusalemme. Il documento giudaico esistente, in ambiente cristiano è diventato uno strumento per prepararsi alla parusìa, cioè al ritorno di Cristo alla fine della storia. Ciò spiega perché i termini della narrazione siano apocalittici a differenza della descrizione della caduta di Gerusalemme che è abbastanza sobria. La gemmazione del fico è immagine della fine dell’inverno e segno della vita che nasce, ma in un contesto di apocalisse, diventa il segno di una distruzione annunciata. Qualunque sarà la fine del mondo, noi sappiamo che Dio sarà sempre […]

311, 2017

NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO RE DELL’UNIVERSO – nota storica e commento al Vangelo


5/11/2017

Nota storica  dal sito: farinella paolo prete

Commento al Vangelo di Alberto Maggi osm

 NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO RE DELL’UNIVERSO

 NOTA STORICA- tratto dal  sito :  Farinella Paolo prete

La Festa di «Cristo Re» è un po’ fuori moda, quasi estraneo alla nostra cultura che vive e si sviluppa in un contesto di democrazia.

La regalità di Cristo è un argomento da usare con prudenza perché spesso è stato utilizzato ideologicamente , ancora oggi ci sono gruppi che utilizzano termini quasi militareschi,  (soldati, militi, legio ecc di Cristo) , o apparentemente spirituali  che condannano il mondo “moderno” ma non disdegnano di fare affari con esso , Tutti fanno riferimento all’ideale di instaurare in terra il «Regno di Cristo», ma ognuno piega il Cristo alla propria ideologia. dimenticando che «Dio ha tanto amato da dare il suo figlio unigenito» (Gv 3,16) 

In questi contesti si usa l’ideologia di Cristo-Re, interpretato al modo pagano e si tralascia il Cristo-Pastore che contesta sulla terra ogni potere politico o religioso per affermare la primazia della persona e della coscienza, espressione suprema della Presenza/Shekinàh di Dio.

Essi non sanno (o […]

2610, 2017

II DOMENICA DOPO LA DEDICAZIONE- commento alle letture

II domenica dopo la Dedicazione (Anno A)

29/10/2017

 don Raffaello Ciccone

Commento su Isaia. 45, 20-23; Filippesi3, 13b – 4, 1;Matteo13, 47-52

Lettura del profeta Isaia. 45, 20-23

Tutto il capitolo 45 è una riflessione teologica su ciò che è avvenuto al popolo d’Israele in esilio. Stiamo infatti parlando di fatti avvenuti nel secolo VI a.C. a Babilonia.

Finalmente Dio ha mantenuto la sua promessa e ha suscitato un suo Messia: Ciro, re dei Medi e dei Persiani, il quale trionfa sui Babilonesi e diventa l’esecutore della giustizia di Dio nel suo popolo. Eletto e protetto da Dio, egli è stato sostenuto unicamente per realizzare il piano di Dio verso il suo popolo ed è diventato così, anche se non lo sa, portatore dell’onnipotenza di Dio a scapito delle varie pretese degli idoli: questa è la lettura che il popolo d’Israele ha maturato a proposito della vittoria di Ciro.

Il testo che leggiamo oggi, a ben guardare, appartiene nel suo linguaggio ad una specie di discussione giudiziaria. Sono invitati “i superstiti delle nazioni” cioè i popoli sopravvissuti tra quelli liberati e richiamati ad una verifica: “Raccontate, presentate le prove, consigliatevi pure insieme” (21). Tutti gli idoli, che […]

1910, 2017

I DOMENICA DOPO LA DEDICAZIONE – Il mandato missionario GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE Commento su At 10,34-48a; 1Cor 1,17b-24; Lc 24,44-49° A cura di DON ANGELO CASATI – DON RAFFAELLO CICCONE


22/10/2017

I DOMENICA DOPO LA DEDICAZIONE – Il mandato missionario - GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE

  Commento su At 10,34-48a; 1Cor 1,17b-24; Lc 24,44-49°

 DON ANGELO CASATI   -

DON RAFFAELLO CICCONE 

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 ANGELO CASATI –LC 24, 44-49  

Per Luca sono parole ultime, queste di Gesù che oggi abbiamo ascoltato. Parole in una casa, dove gli undici e altri erano radunati, sorpresi da voci che li avevano sconvolti. Le voci davano per risorto il loro Maestro crocifisso. Parole ultime che invitano i discepoli, e con loro anche noi, alla testimonianza: “Di questo voi siete testimoni”. Alla fine che cosa ci ha detto? Ci ha consegnati a una testimonianza.

Subito dopo fece dono dello Spirito: sarà il segreto e, insieme, la forza dei testimoni. E ancora l’universalità, l’universalità della missione! Siamo per natura, ma anche per grazia, universali. Guai a dimenticarlo: si comincia da Gerusalemme, ma “nel suo nome saranno  predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati”. Lui ha legato, voi mi capite, il suo nome a tutti i popoli, il […]

1310, 2017

DEDICAZIONE DEL DUOMO DI MILANO, CHIESA MADRE DI TUTTI I FEDE LI AMBROSIANI – Commento su Bar 3,24-38; 2Tm 2,19-22; Mt 21,10-17


15/10/2017

DEDICAZIONE DEL DUOMO DI MILANO, CHIESA MADRE DI TUTTI I FEDELI AMBROSIANI

 Commento su Bar 3,24-38; 2Tm 2,19-22; Mt 21,10-17

don Raffaello Ciccone

 Bar. 3, 24-38

Il libro del profeta Baruc, da cui è stato tratto il testo della liturgia di oggi, ha subito molte peripezie poiché inizialmente è stato scritto in greco, e così ci è giunto, anche se nel frattempo ci sono state traduzioni ebraiche. Ma proprio per tale motivo, non è stato compreso nell’elenco dei libri ispirati, elenco redatto dalle scuole ebraiche di Jamnia nel 90 d.C.. E anche il mondo protestante, seguendo la tradizione ebraica, non lo ritiene ispirato e quindi non degno di entrare a far parte dell’elenco canonico dei libri della Scrittura dell’Antico Testamento. Il mondo cattolico invece lo ha conservato perché al tempo di Gesù questo testo veniva considerato, alla stregua degli altri testi, un libro ispirato e non un apocrifo.

Il libro di Baruc si presenta come una antologia di 3 scritti diversi tra loro. Ciò che leggiamo, oggi, è una lunga e appassionata proposta sul seguire le “vie della sapienza”, rivelata pienamente da Dio al popolo d’Israele. La sapienza insegna i […]

710, 2017

VANGELO LC 17,5-10. COMMENTI tratti dai siti: STUDI BIBLICI MONTEFANO (ALBERTO MAGGI osm) PAOLO FARINELLA prete


08/10/2017

VANGELO LC 17,5-10.

COMMENTI tratti dai siti:

-STUDI BIBLICI   MONTEFANO (ALBERTO MAGGI  osm)

-PAOLO FARINELLA prete

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ALBERTO MAGGI  OSM

  I brani che la liturgia ci presenta devono sempre essere sempre inseriti nel contesto, altrimenti il loro significato ne può venire snaturato. Ad esempio per questo capitolo 17 del vangelo di Luca, la liturgia ci presenta cinque versetti, dal 5 al 10, ma vediamo come iniziava questo capitolo.

Gesù inizia con un monito molto severo verso chi è causa di scandalo, dice che per lui sarebbe meglio se si mettesse una pietra da mulino al collo e venisse gettato in mare. Lo scandalo, cioè ‘far inciampare’ è rivolto ai piccoli. Il termine greco adoperato dall’evangelista è micron che significa ‘gli ultimi, gli invisibili’.

Allora Gesù ha parole molto severe, dice “Chi fa cadere, chi fa inciampare gli ultimi”, gli ultimi della società che avevano pensato di trovare nella comunità di Gesù quell’ideale di amore e di fraternità. E quel è il motivo dello scandalo? Il motivo dello scandalo lo dice Gesù con parole molto severe: “Attenti a voi”. E dice “Se tuo […]

2909, 2017

V DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE – Commento di Paolo Farinella prete e di p. Alberto Maggi OSM


01/10/2017

V DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI 

MT  22, 34-40 – Commento 

di Paolo Farinella prete    

di   Alberto Maggi OSM

 PAOLO FARINELLA

Gesù ha appena mandato a vuoto l’insidia dei farisei che volevano coglierlo in castagna con la domanda sulle tasse ; ha poi risposto ai sadducei  sulla questione della risurrezione dei morti, risolvendo il caso della vedova da sette mariti  . Ora è interrogato su una questione tipicamente ebraica: qual è la priorità dei comandamenti o delle prescrizioni della Toràh .

nel vangelo di Mt, quando Gesù viene a contatto con l’autorità religiosa, è  un contesto di complotti e di macchinazione mortale . Dopo il fallimento dei sadducei e degli stessi farisei per i quali la questione delle tasse è stata  una bruciante sconfitta,  una delegittimazione della autorità religiosa, decidono un altro tentativo non per capire, ma per farlo fuori. Non è la persona di Gesù né il suo messaggio che importa,  interessa solo toglierlo di mezzo perché turba gli equilibri politici e sociali. Gesù con la sua predicazione risveglia la coscienza del popolo che era […]

2309, 2017


 

24/09/2017

IV DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE

CHI VIENE A ME NON AVRA’ FAME E CHI CREDE IN ME NON AVRA’ SETE MAI! –

GV 6,24-35 -

Commento di Paolo Farinella prete     e  di  p. Alberto Maggi OSM

PAOLO FARINELLA

L’evangelista Giovanni racconta la moltiplicazione del pane come una riedizione del miracolo della manna nel deserto, facendo di questa una prefigurazione e un anticipo di quella. Il nuovo spiega l’antico e lo attualizza nel nostro contesto. La folla vuole a tutti i conti piegare Gesù alla sua superficialità e folclore, Gesù invece la obbliga a prendere posizione tra il loro passato di «paesani», che credono di sapere tutto di lui e il futuro che Gesù annuncia con nome di Regno. Non si torna mai indietro perché tornare al passato non è mai una risposta alle novità del presente. La vita avanza e l’acqua scorre verso il mare, non scorre in salita al contrario. Bisogna imparare  a leggere il presente per dare nome e collocazione al passato, sul quale comunque non abbiamo potere e non possiamo modificare. Con l’aiuto dello Spirito, però, […]

1709, 2017

TU SEI IL CRISTO DI DIO. IL FIGLIO DELL’UOMO DEVE SOFFRIRE MOLTO – Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM Lc 9,18-24


17/09/2017

III DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE

 TU SEI IL CRISTO DI DIO. IL FIGLIO DELL’UOMO DEVE SOFFRIRE MOLTO

- Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

 Lc 9,18-24

Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa; altri uno degli antichi profeti che è risorto». Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio». Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno. «Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno». Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà».

La condivisione dei pani e dei pesci era stato un gesto chiaramente messianico. Si pensava che il nuovo messia […]

809, 2017

Gesù è il rivelatore del Padre – GV 5, 19-24


10/09/2017

IL VANGELO SECONDO GIOVANNI - Introduzioni  di don CLAUDIO DOGLIO

 TRATTO DA  “ CONOSCIAMO LA BIBBIA”  – tele pace –

GV 4,19-24  -Gesù è il rivelatore del Padre  ..……………………………………………………………………………………

Il Vangelo secondo Giovanni è il quarto della serie dei vangeli ed è un’opera eccezionale da un punto di vista letterario e teologico, uno scritto delizioso apparentemente semplice, ma in realtà molto profondo, ricco di una grande teologia, frutto di meditazione profonda e attenta. I nostri fratelli dell’Oriente ortodosso chiamano Giovanni ho theològos, il teologo per eccellenza, colui che ha contemplato Dio nella carne.

Il Logos fatto carne è stato incontrato dai discepoli tra i quali Giovanni e questo incontro ha portato un’esperienza del mistero divino, un’esperienza tale che gli ha permesso di penetrare le profondità dello spirito.

Gesù è il rivelatore del Padre

Giovanni ritiene che tutti i fatti storici della vita terrena dell’uomo Gesù siano segni dell’amore di Dio, segni di com’è Dio, di come pensa Dio, di come agisce nella storia.

Vedendo Gesù, personaggio storico, riconoscibile, documentabile, vedendo le sue opere, si capisce quello che fa Dio: è la possibilità di vedere l’invisibile. Il narratore […]

209, 2017

I DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE-Commento alle letture


03/09/2017

I DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE 

Commento su Is 65,13-19;Ef 5,6-14;Lc 9,7-11

Nel Signore gioisce il nostro cuore

Anno A – Rito Ambrosiano

don Raffaello Ciccone

Isaia 65, 13-19

Siamo nel periodo del post- esilio, il tempo del ritorno dopo la deportazione a Babilonia (sec VI-V a.C). Il popolo, solo una parte degli esiliati, ha accettato di ritornare, ricco di sogni di grandezza. Ma tutti scoprono la povertà e la fatica, popolo povero nei confronti degli altri popoli vicini, ricchi e pericolosi, sempre tentati di prevaricare per annientare chi si è intromesso. Il capitolo precedente (64) richiama una bella lamentazione che sale a Dio come supplica, ricca di fede e carica di immagini che manifestano la coscienza della propria impurità, desolazione, umiliazione. Ma chi prega, a nome del popolo, ha una grande fiducia nel Signore e si fida delle sue promesse. Vede povertà e deserto attorno, eppure sa di poter contare sulla promessa del Signore.

E il Signore garantisce, nel testo che leggiamo oggi, che metterà mano con la sua misericordia e la sua amicizia per aiutare i giusti. E se si parla inizialmente del destino dei ribelli, si stabilisce un confronto con i servi di […]

2907, 2017

VIII DOMENICA DOPO PENTECOSTE – Commento alle letture


30/07/2017

VIII DOMENICA DOPO PENTECOSTE –

Commento alle letture

Mt 4,18-22; 1Sam 3,1-20; Ef 3,1-12;

don Raffaello Ciccone

Matteo. 4, 18-22

Matteo inizia il racconto della predicazione e della vita pubblica di Gesù dopo la notizia che giunge drammatica e inaspettata: “Giovanni Battista è stato arrestato”. Così la Parola di Dio si è ammutolita. Gesù, allora, comprende che è arrivato il suo turno, e quindi si ritira nelle terre della Galilea che, nel linguaggio delle tribù del nord, sono il territorio di Zabulon e di Neftali (la Galilea). Nel contesto ortodosso di Gerusalemme, la Galilea viene considerata un luogo di mescolanza con pagani, un luogo di ignoranti e di pericolosi terroristi. Eppure Gesù incomincia dai lontani la sua vocazione. “nella terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti! Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta”. Questa è la profezia di Isaia (8,23b-9,3) che fa riferimento alla invasioni Assire dell’VIII secolo a.C. quando, conquistata Samaria, importarono popolazioni pagane nel territorio della Galilea e […]

2107, 2017

VII DOMENICA DOPO PENTECOSTE -  Commento al Vangelo a cura di Don Patrizio Rota Scalabrini

Sforzatevi di entrare per la porta stretta 

Siamo qui (Lc 13,22-30) all’inizio di un a nuova sezione del Grande Viaggio verso Gerusalemme, che è, dal punto di vista letterario, la parte più cospicua del terzo Vangelo. Il nostro brano è aperto dalla questione posta da un interlocutore anonimo, questione che risulta perciò di interesse generale, dal momento che pone l’universale problema della salvezza. Essa ben si adatta al contesto dei due capitoli 12-13 di Luca, in cui le azioni e le parole di Gesù hanno come destinatari una folla notevole, di «migliaia di persone che si calpestavano a vicenda» (Lc 12,1). Un a cosa è, però, essere spettatore ed altra diventare un vero “uditore della parola”. Così, se da un lato la domanda di quest’anonimo interlocutore (Lc 13,23) è opportuna, poiché si interroga sul frutto di salvezza che riceve chi accoglie Gesù che sta passando per città e villaggi (v. 22), dall’altra parte risulta inadeguata perché centra l’attenzione sulla “quantità” dei salvati. Sembra quasi un personaggio della nostra epoca, l’era della […]

807, 2017

V DOMENICA DOPO PENTECOSTE – COMMENTO DI PAOLO FARINELLA prete

 


09/07/2017

V DOMENICA DOPO PENTECOSTE 

PAOLO  FARINELLA prete – Spunti di omelia

Se dovessimo sintetizzare in una sola frase la liturgia di oggi,  avremmo un compito facile, perché potremmo dire semplicemente: «la svolta»; quella che, quando arriva, determina un cambiamento radicale nella vita, un punto di non ritorno.

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 Lc 9,51-62

51 Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme 52 e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. 53 Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. 54 Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». 55 Si voltò e li rimproverò. 56 E si misero in cammino verso un altro villaggio. 57 Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». 58 E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». 59 […]

107, 2017

IV domenica dopo Pentecoste – Commento di don Raffaello Ciccone


02/07/2017

IV domenica dopo Pentecoste –

Commento di don Raffaello Ciccone –

su    Lc 17, 26-30.33 – Gen 6,1-22; Gal 5,16-25;

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Luca. 17, 26-30. 33

Qualche versetto precedente (17,20) ci troviamo di fronte ad una domanda che i farisei pongono a Gesù: “Quando verrà il Regno di Dio?” A questa domanda Gesù risponde: “Il Regno di Dio non viene in modo che si possa osservare” (17,20-21). Si comincia così quella che si chiama la “Piccola Apocalisse (o piccola rivelazione) di Luca” (17,20-18,8), distinta dalla grande Apocalisse, sempre di Luca, riportata nel suo Vangelo più avanti (21,5-36).

Probabilmente Luca sta toccando un problema drammatico delle comunità cristiane che lui conosce poiché, da una parte, subiscono grandi difficoltà proprio a causa della fede e, dall’altra, hanno l’impressione che la loro attesa sia vana. Perciò la richiesta è drammatica: “Quando il Signore Gesù, che è nella gloria, concluderà questa nostra sofferenza?”

E se alla domanda dei farisei Gesù risponde: “Prima il Figlio dell’uomo deve partire molto ed essere rifiutato dagli uomini di questo tempo” (v 25), le comunità cristiane hanno sperimentato, insieme, drammaticamente la sofferenza di Gesù, ma anche stanno vivendo con certezza la sua […]

2806, 2017

TERZA DOMENICA DOPO PENTECOSTE Riflessione sui testi: di don Angelo Casati


25/06/2017

TERZA DOMENICA DOPO PENTECOSTE

 Riflessione sui testi: di don Angelo Casati

Gn 2,4b-17 -Sal 103 -Rm 5,12-17 -Gv 3,16-21

 

Le parole che oggi abbiamo ascoltate Il nostro testo le presenta come dette da Gesù a Nicodemo. Ma forse il colloquio notturno si era concluso. E queste forse sono le parole  a commento e a dilatazione delle parole rivolte a Nicodemo nella notte. Parole che hanno un interlocutore plurale, la seconda persona plurale, e quindi rivolte a noi.

Gesù aveva invitato Nicodemo a sconfinare, come fa il vento, lui, uomo della legge, fariseo e uno di capi dei Giudei. Lo aveva chiamato a rinascere, a rinascere a qualcosa di più importante e di più vivo delle prescrizioni della legge. Una religione corre sempre questo rischio. Per la fede cristiana è poi un rischio mortale, l’appiattimento sulle norme. Dico mortale perché è come se le venisse rubato il cuore, il vento. E quindi è la morte, una religione morta.

Ebbene le parole a commento di quell’intrigante colloquio notturno custodiscono il cuore, il cuore della nostra fede, se volete il cuore di Dio. Non rubate alla religione il cuore.

Siamo fuori dalle categorie del giudizio, della condanna, o […]

1606, 2017

SECONDA DOMENICA DOPO PENTECOSTE – AMATE I VOSTRI NEMICI –


18/06/2017

SECONDA DOMENICA DOPO PENTECOSTE

 AMATE I VOSTRI NEMICI –

  Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

 Mt 5, 2 – 43-48

 

Può sembrare scoraggiante l’invito che Gesù fa e che leggiamo nel vangelo di Matteo: “Siate perfetti come è il Padre vostro perfetto”, perché noi pensiamo subito alla perfezione di Dio, con tutto quello che immaginiamo, di potenza di grandezza di Dio.

Vediamo invece cosa intende l’evangelista con questo invito alla perfezione. Il vangelo che commentiamo è il capitolo 5 di Matteo, dal versetto 38. Gesù continua a prendere le distanze dalla legislazione di Mosè per presentare un’alternativa di società e un modo nuovo per rapportarsi con il Signore. E dice Gesù: «Avete inteso che fu detto: ‘ Occhio per occhio e dente per dente’».

Questa legislazione di Mosè in realtà fu un grande passo avanti in quello che riguardava la gestione della vendetta che prima era illimitata. E’ famoso nella Bibbia il vanto di Lamec, che troviamo nel libro del Genesi, capitolo 4 versetto 24, dove Lamec si lamenta e dice: “Ho ucciso un uomo per una mia scalfitura e un ragazzo per un mio livido”.

 

Quindi la […]

906, 2017

SS TRINITA’ – Commento al Vangelo di P. Alberto Maggi OSM


11/06/2017

SS TRINITA’ –

Commento al Vangelo di P. Alberto Maggi OSM

 TUTTO QUELLO CHE IL PADRE POSSIEDE E’ MIO; LO SPIRITO PRENDERA’ DEL MIO E VE LO ANNUNCERA’ –

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Gv 16,12-15

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.

Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.

Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

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 Nel discorso di addio ai suoi Gesù dice: “Molte cose”, letteralmente “molto”, “ho ancora da dirvi”, quindi Gesù assicura che continuerà a parlare anche quando non ci sarà. La sua presenza nella comunità è una presenza reale ed è la presenza del maestro che insegna ai suoi.

“Ma per il momento non siete capaci di portarne il peso”. Perché  Gesù dice questo? Perché può comprendere il messaggio di Gesù solo chi, come lui, è pronto al dono della propria vita per […]

206, 2017

DOMENICA DI PENTECOSTE – Del tuo Spirito, Signore, è piena la terra Traccia di comprensione At 2,1-11; 1Cor 12,1-11; Gv 14,15-20


04/06/2017

DOMENICA DI PENTECOSTE –

Del tuo Spirito, Signore, è piena la terra

don Raffaello Ciccone -Traccia di comprensione

At 2,1-11; 1Cor 12,1-11; Gv 14,15-20

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 Vangelo secondo Giovanni. 14, 15-20

Nel Vangelo dl Giovanni continua il “discorso di addio” che nelle Scritture ritroviamo in altre circostanze: Giacobbe (Gen 49), S. Paolo (Atti 20,17-38). Qui è riproposto il messaggio globale: la ricapitolazione di tutto l’insegnamento di Gesù in una forma dialogica e familiare, la promessa dello Spirito e la rivelazione del progetto di Dio Padre sull’esistenza di Gesù (soprattutto nella preghiera sacerdotale: c.17).

– Stretta relazione tra amare Gesù e osservare i suoi comandamenti: non si dice di quali

comandamenti si tratti, ma si sintetizzano, nel richiamo alla sua predicazione e alla concretezza, in un rapporto con Lui. Non si tratta di proclamare principi o pronunciare discorsi, ma di accogliere i comandi di Gesù.

– Dono del Paraclito: “Egli vi darà un altro Paraclito”: primo dei cinque testi che riguardano lo Spirito (Paraclito, Spirito di verità, Spirito Santo) nel discorso dopo la cena. Inviato dal Padre (o da Cristo) dopo la partenza di Gesù (16,7;7,39;At 2,33), dimorerà per sempre presso i discepoli (14,15-17), per “insegnare” e “ricordare” completando la comprensione dell’insegnamento di […]

2605, 2017

Lc 24,13-35 LO RICONOBBERO NELLO SPEZZARE IL PANE Commento al vangelo di p. Alberto Maggi OSM


28/05)2017

 

LO RICONOBBERO NELLO SPEZZARE IL PANE

 Commento al vangelo di p. Alberto Maggi OSM

Lc 24,13-35

Ed ecco, in quello stesso giorno due dei erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. […]

2005, 2017

VI DOMENICA DI PASQUA – LO SPIRITO SANTO VI RICORDERA’ TUTTO CIO’ CHE IO VI HO DETTO – Commento al Vangelo di P. Alberto Maggi OSM


21/05/2017

VI DOMENICA DI PASQUA –

 LO SPIRITO SANTO VI RICORDERA’ TUTTO CIO’ CHE IO VI HO DETTO –

 Commento al Vangelo di P. Alberto Maggi OSM

 Gv 14,23-29

In quel tempo, Gesù disse : «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».  

 

Il vangelo di questa domenica, al capitolo 14 di Giovanni, […]

1205, 2017

QUINTA DOMENICA DI PASQUA anno A – COMMENTO ALLE LETTURE


14/5/2017

QUINTA DOMENICA DI PASQUA  anno A

COMMENTO ALLE LETTURE Di Don Raffaello Ciccone e di Teresa Ciccolini

Giovanni. 14, 21-24
Continua Gesù a preoccuparsi che i suoi discepoli abbiano capito che cosa vuol dire averLo come Vivente in mezzo a loro e come debbano continuare a renderlo conosciuto e presente a tutti. E’ questa la rivoluzione pasquale. E ancora oggi ci sentiamo parlare di ‘novità’, di quei ‘comandamenti’ di cui ha fatto cenno diverse volte e che anche noi abbiamo ascoltato infinite volte, senza che cambiasse qualcosa di effettivo in noi.
Se mi amate“, “chi mi ama“, “se uno mi ama“; ma certo, Signore che ti amiamo, almeno vorremmo amarti davvero; ma tu ci dici le solite cose: osservare la tua parola, ricondurla al Padre, faremo dimora in lui…….
E’ vero, Signore, quante volte abbiamo sentito e sentiamo queste parole, ma le lasciamo scivolare nel nostro cuore come se fossero scontate, come se ormai sapessimo già che cosa vogliono dire. E’ invece proprio sull’esperienza dell’amore che noi continuiamo a balbettare, a sorvolare, perché l’amore vero spaventa: è totale.
Qui Gesù ci sta chiedendo di rimetterci completamente a Lui, di uscire da noi stessi, o meglio di rientrarvi, ma così a […]

505, 2017

IV DOMENICA DI PASQUA COMMENTI AL VANGELO di: DON CLAUDIO DOGLIO GV 10,11-18 PAOLO FARINELLA prete fra ALBERTO MAGGI osm

 

 


 

COMMENTI AL VANGELO di: DON CLAUDIO DOGLIO

GV    10,11-18                             PAOLO FARINELLA prete

                                                        

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don Claudio Doglio Tratto da :“Conosciamo la Bibbia”- Il Vangelo secondo Giovanni

. «In verità, in verità vi dico: “Chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante”». Gesù sta parlando con questo gruppo di farisei che ha rimproverato di cecità spirituale; adesso allarga l’orizzonte e adopera una immagine metaforica: il recinto dove è raccolto il gregge e il ruolo del pastore che entra dalla porta per portare fuori le pecore.

Il ruolo del pastore “esemplare” -La prima parte del capitolo 10 è incentrata su questa figura molto rilevante: Gesù attribuisce a se stesso il titolo di pastore. È una qualità importante: nel mondo antico “pastore” è un titolo da re, in oriente e anche in occidente i re erano chiamati pastori dei […]

2804, 2017

ECCO L’AGNELLO DI DIO, COLUI CHE TOGLIE IL PECCATO DEL MONDO –

 


30/04/2017

 Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM-

CENTRO STUDI BIBLICI VANNUCCI

ECCO L’AGNELLO DI DIO, COLUI CHE TOGLIE IL PECCATO DEL MONDO –

 Gv 1,29-34

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».

Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

 

Giovanni cadenza il suo vangelo seguendo il ritmo della creazione secondo il libro della Genesi. E’ per questo che il brano di oggi inizia con l’espressione “Il giorno dopo”. E’ il secondo giorno e l’evangelista cadenzerà questi giorni fino ad arrivare al settimo giorno, il giorno […]

2104, 2017

Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM


23/04/2017

CENTRO STUDI BIBLICI “G. VANNUCCI”

  • Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM
  • OTTO GIORNI DOPO VENNE GESU’

Gv 20,19-31

Le prime parole che Gesù pronuncia ai suoi discepoli che si erano nascosti per paura di fare la stessa fine del loro maestro – il mandato di cattura era per tutto il gruppo di Gesù – sono: “Pace a voi”. Non sono un augurio, un invito, Gesù non dice: “La pace sia con voi”, ma sono un dono, Gesù dona loro la pace.

Nel termine “pace” viene racchiuso tutto quello che concorre alla pienezza di vita dell’uomo, in una parola alla “felicità”, quindi Gesù si presenta con il dono di una pienezza di felicità. E poi mostra loro subito il perché devono essere felici, infatti mostra le mani e il fianco, cioè mostra la permanenza dei segni dell’amore, con il quale Gesù ha dato la vita per i suoi discepoli.

Infatti al momento dell’arresto Gesù aveva detto alle guardie “Se cercate me lasciate che questi se ne vadano”. E’ […]

1504, 2017

DOMENICA DI PASQUA nella resurrezione del Signore

 

Traccia di comprensione Gv 20,11-18

Don Raffaello Ciccone

Tratto da Qumran2.net

Giovanni racconta, nel cap. 20, alcuni fatti che si tramandavano sul giorno di Pasqua e che qui vengono ripensati e collegati tra loro. Fondamentale è l’apparizione alle donne che va contro ogni logica di testimonianza ebraica e che, di fatto, non viene ricordata negli elenchi delle apparizioni che si utilizzavano come sintesi della fede per la catechesi (vedi gli elenchi riportati da Paolo). Ma tutti e 4 gli Evangelisti ne parlano. Maria, arrivata un primo momento, di notte, alla tomba vuota, ha avvisato due discepoli che avevano constatato i fatti e che erano poi ritornati a casa: Pietro perplesso e “il discepolo che Gesù amava” credente. Ma poi Maria è ritornata, ancora angosciata alla tomba vuota e nessuno la può aiutare a scoprire una verità diversa dalla morte.

Qui l’evangelista percorre in pochi versetti tutto ‘itinerario e l’incontro dell’amata, riletti in parallelo nel Cantico dei Cantici: il giardino, lo sposo che chiama Maria per nome e che rappresenta la nuova comunità scelta come sposa, il tempo non compiuto della conclusione. Gesù sale al Padre e riconosce […]

604, 2017

Traccia di comprensione delle letture-Domenica delle Palme 2017


09/04/2017

Traccia di comprensione delle letture- Is 52,13-53,12; Eb 12,1b-3; Gv 11,55-12,11

don Raffaello Ciccone – Tratto da Qumran2.net

Domenica delle Palme 2017

Vangelo secondo Giovanni 11,55 – 12,11

Nel suo Vangelo Giovanni, a questo punto, comincia a raccontare gli ultimi fatti di Gesù e il profilo dell’orizzonte che si presenta. All’esterno, nei luoghi di potere, si pensa di bloccarlo con ordini precisi e perentori: si costruisce una trama di tradimento attorno a lui, si mobilitano la classe sacerdotale e l’autorità religiosa, mentre si infittisce la domanda sulla prossima venuta a Gerusalemme formulata da curiosi, credenti, pellegrini. La casa di Dio (il tempio) è vuota della sua presenza e tutti si pongono la domanda della fedeltà al pellegrinaggio dal centro della fede ebraica: “Stando nel tempio dicevano tra loro:’Non verrà alla festa?'”

Anche tra i suoi Gesù sente l’aria di diffidenza e di paura e cerca di riportare al centro la scelta di amore. Si passa, di fatto, dall’odio delle autorità religiose che cercano di ucciderlo all’ipocrisia di un discepolo che mostra attenzione ai poveri, formalmente, ma poi si scopre che è un ladro che cerca di intascare il danaro che […]

3003, 2017

“Conosciamo la Bibbia” – Il Vangelo secondo Giovanni – Introduzioni di don Claudio Doglio

 


 

Tele Pace — “Conosciamo la Bibbia” Il Vangelo secondo Giovanni

Introduzioni di don Claudio Doglio

Gesù sa che la morte di Lazzaro è per la vita

Gesù e i suoi discepoli per qualche tempo vivono lì, fuori dell’ambiente noto, finché non succede qualche cosa di importante ed è ciò che viene raccontato nel capitolo 11. “Era malato un certo Lazzaro di Betania” il fratello di Maria e di Marta, tutti e tre amici di Gesù, suoi ospiti quando si trovava a Gerusalemme.

Le sorelle, di fronte a questa malattia improvvisa e grave del fratello, mandano un messaggio a Gesù, evidentemente gli amici sanno dove si nasconde. È una semplice comunicazione: “Colui che tu ami è malato” e Gesù, come descrive l’evangelista Giovanni, è consapevole della gravità di questa malattia eppure non si muove, lascia passare alcuni giorni, dopo di che dice ai discepoli la sua intenzione di tornare in Giudea. “È molto pericoloso – gli fanno notare – poco fa volevano lapidarti e tu ci vai di nuovo?”. […]

2503, 2017

Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM -GV 9,1-41

 


CENTRO STUDI BIBLICI “G. VANNUCCI”

Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

IV DI QUARESIMA -DOMENICA DEL CIECO NATO

ANDO’, SI LAVO’ E TORNO’ CHE CI VEDEVA -

Gv 9,1-41

Le autorità religiose ch pretendono di essere la luce del popolo, le guide dei ciechi – come amavano farsi chiamare – in realtà sono esse stesse accecate dalla propria dottrina che impedisce loro di vedere le azioni del Dio creatore. E’ quanto formula il capitolo 9 del vangelo di Giovanni.In questo episodio Gesù restituisce la vista a un cieco nato, mandandolo alla piscina di Siloe. E l’evangelista specifica cosa significa “l’inviato”, che è Gesù stesso. Quindi Gesù, che si è definito “luce del mondo”, invita quest’individuo, che mai ha saputo cosa fosse la luce, ad andargli incontro. “Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva”.E qui cominciano i guai. Da miracolato, l’individuo si trova subito ad essere imputato. Anzitutto c’è la meraviglia dei vicini, di quelli che lo avevano visto prima, che era mendicante, che non lo riconoscono. E’ strano. Come fanno a non riconoscerlo? In fondo gli è solo tornata la luce agli occhi, non è […]

1703, 2017

III DI QUARESIMA – DOMENICA DI ABRAMO – Commento al Vangelo


19/03/2017

III DI QUARESIMA – DOMENICA DI ABRAMO

ABRAMO ESULTÒ NELLA SPERANZA DI VEDERE IL MIO GIORNO; LO VIDE E FU PIENO DI GIOIA.

Commento al Vangelo di Don Angelo Casati –

dal sito “SULLA SOGLIA.IT”

Gv 8, 31-59

In quel tempo. Il Signore Gesù disse a quei Giudei che gli avevano creduto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Gli risposero: «Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: “Diventerete liberi”?». Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova accoglienza […]

1103, 2017

II DI QUARESIMA – DOMENICA DELLA SAMARITANA

12/03/2017

II DI QUARESIMA – DOMENICA DELLA SAMARITANA

SORGENTE DI ACQUA CHE ZAMPILLA PER LA VITA ETERNA -

Commento al Vangelo di p.Alberto Maggi OSM –

CENTRO STUDI BIBLICI “G. VANNUCCI”

Gv 4,5-42

In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque,affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani.

Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da […]